22 maggio 2006

Cuscinate!




Torino, P.za Carlo Alberto

Per tradizione la guerra delle "cuscinate" ha origini molto antiche, risalenti quasi alle epoche classiche.
Gli storici datano la prima "battaglia dei cuscini" all'epoca delle signorie. A quei tempi, difatti, era in corso una grave malattia tra i volatili, che li stava decimando a dozzine in molte città italiane.
Le autorità locali di ogni zona disposero quindi di raccogliere tutte le piume che ingombravano le strade cittadine e di farne dei cuscini, in modo da riutilizzare ecologicamente tale risorsa (Ecodesign, lo chiameremmo oggi).
Purtroppo i cuscini confezionati in questa fattura risultarono non particolarmente apprezzati dalla popolazione, lamentandosene della loro scarsa ergonomicità che faceva insorgere frequenti cervicali.
Per cui, in uno stato di esasperazione popolare, si decise di scendere tutti quanti in piazza per protestare contro codesta disposizione, malmenando i poliziotti in divise blu a furia di cuscinate in faccia.
Tradizione vuole che i popolani fossero vestiti di rosso, colore che contraddistingueva il periodo primaverile e di cui in quel borgo si faceva frequente uso durante l'avvento della bella stagione.
Ecco spiegato il colore delle divise che a tutt'oggi vengono usate dalle fazioni avverse per combattere a cuscinate: il rosso ed il blu, appunto. I popolani ed i poliziotti.
Una tradizione che si rinnova sempre più festosamente!

16 maggio 2006

The Village



Un montaggio lento e dialoghi sussurrati caratterizzano la narrazione del film.
Molti silenzi e sceneggiatura ridotta all'osso, come nella migliore tradizione di M.Night Shyamalan.

The Village, "Il Villaggio".
The village è un paesino distanziato dal mondo, completamente isolato dalla civiltà e dalle comodità moderne che caratterizzano il nostro vivere quotidiano.
Un paese dalle fattezze "mormoniche", negli usi e nei costumi, nel rifiuto dell'innovazione.
In questo paese si vive ancora come se la storia si fosse fermata al 1800, con semplicità, mangiando nelle grandi occasioni tutti assieme nel grande prato centrale.
Tutto intorno al paese è bosco, una fitta foresta impossibile da penetrare perchè abitata da strani esseri, creature del bosco crudeli che non risparmierebbero nessuno. Solo il colore giallo li può tenere alla larga, mentre il rosso li attira inesorabilmente. Infatti nel villaggio il rosso è bandito, addirittura i fiori rossi vengono estirpati immediatamente.
La verità si cela però dietro le origini del villaggio..Infatti i "padri fondatori" sono essi stessi i mostri, abilmente mascherati da orribili creature dentate ed artigliate che ogni tanto spuntano mettendo scompiglio tra i poveri ignari.
Questo inganno è indispensabile per preservare l'isolamento del villaggio, in modo tale da creare terrore nelle coscienze degli abitanti, così da far dissipare completamente qualsiasi tentativo di esplorazione o emancipazione nel mondo circostante. Un meccanismo abile ma pericoloso...
Ma perchè questo isolamento? Perchè i "padri fondatori", con un passato triste, in cui avevano subito la perdita dei propri cari a causa di omicidi e gente violenta, decisero di costruire un villaggio isolato dal mondo in modo tale da distanziarsi anche dalle brutture dello stesso.




"A volte non facciamo certi gesti per paura di far scoprire le nostre vere intenzioni"

Purtroppo l'intento positivo dei fondatori viene presto infranto, dacchè lo "scemo del villaggio", una persona con problemi mentali, per gelosia verso una ragazza uccide il suo futuro sposo.
Tutto precipita, ci si rende conto che per quanto isolata e protetta possa essere una comunità, non potrà mai essere preservata dalla violenza, perchè può esplodere inaspettata in ognuno di noi.

12 maggio 2006

Ladykillers




Una scioglievolezza di parlantina invidiabile, una sintassi squisitamente colta inaugurano allo spettatore questa piacevole tragicommedia all'inglese, dallo humor velato ma efficace, sempre divertente e mai sgarbatamente volgare.
Quasi sempre Tom Hanks è una sicurezza nei film, ed in questa puntata non si smentisce, i toni e lo stile narrativo sono perfettamente adeguati.
Inoltre la narrazione è leggera e spensierata, la fotografia piacevolmente datata, con sfumature barocche e colori sfumati che deliziano gli occhi proiettandoci immediatamente nell'atmosfera del film.
Un appunto doveroso per la sceneggiatura, davvero ben curata nei minimi dettagli;
Penso che avrebbe potuto meritare un Oscar, perchè in questo film si coglie la presenza tangibile di un personaggio invisibile ma strepitoso, i Dialoghi, brillanti e spassosi!

Siamo in una cittadina USA degli anni 50-60, una signora nera un pò matta ma divertente si reca quotidianamente dalla polizia per lamentarsi di stupidaggini da condominio. Tutto normale, se non fosse che già da queste piccolezze la pellicola riesce a far divertire sinceramente con le sue battute al fulmicotone, sottigliezze che solo uno spettatore attento potrà cogliere nella loro pienezza.
Arriva un giorno alla sua porta un signore dall'apparenza colta (Tom Hanks), un accademico dalla parlata agevole ed elevata, che chiede semplicemente di affittare la camera al primo piano come da cartello.
Un giorno a "Tom" vengono a fargli visita i "suoi ragazzi", con cui afferma di suonare musica sacra del 700, dal momento che la grossa signora è fortemente devota alla chiesa.
Inutile dire che è tutta finzione, in realtà il piano è suonare nella cantina della signora (per non disturbare l'inquilina) sotto copertura di uno stereo che "finge" di essere l'orchestra...I "musicisti" in cantina dovrebbero scavare un tunnel per raggiungere segretamente la stanza dove vengono depositati gli incassi della nave-casinò attraccata al molo, poco distante dalla casa della vecchina.
Infatti nello Stato in cui ci si trova, i casinò sono assolutamente vietati, ma non se "poggiano" sul fiume, poichè proprietà federale. Uno svincolo legale che sembra favorire i nostri audaci rapinatori...
La trama prosegue con gag esilaranti, dallo humor spiccatamente inglese e leggero, la risata sorge subito spontanea.



Una volta eseguito il colpo, la vecchina si accorge purtroppo del misfatto (difficile che milioni di dollari passino inosservati in una cantina). Subito la mente del gruppo (Tom Hanks) si prodiga cercando di far passare il colpo del secolo addirittura come azione umanitaria. Sì, perchè dice che tutto il ricavato della rapina lo devolverà in beneficenza ad una università cattolica, senza che il casinò perda un solo centesimo, perchè l'assicurazione certamente lo rimborserà dalla rapina subita. Ma nemmeno l'assicurazione perderà un centesimo, perchè il ricavato di essa è dovuto a tutti i "contribuenti" che versano annualmente la loro quota assicurativa. Quindi, in fin dei conti, è come se tutti i clienti di suddetta assicurazione avessero versato 10 centesimi a testa per una giusta causa umanitaria!! La vecchina, per quanto rimbambita, non ci sta. Perlomeno, riconosce "l'alto valore sociologico del gesto", ma afferma che resta un'azione ingiusta e criminosa.
Allora....Non resta che uccidere la vecchina! Per quanto simpatica possa essere....Da qui il titolo, Ladykillers.

"Prenditi le tue responsabilità figliolo, uccidi la vecchia"



La serie delle gag continua, perchè purtroppo nei vari tentativi di omicidio, tutti riescono ad avere la peggio, in maniere alle volte davvero surreali, al limite del ridicolo. Della serie "cado dalle scale perchè il gatto mi ha tagliato la strada e mi spacco la testa sui gradini...". Non è sempre facile far ridere di fronte alla morte, seppur comica, ed in questo è geniale il film.
Insomma, alla fine nessuno sopravvive a questa spirale di "sfiga provvidenziale" che aiuta la vecchina a sopravvivere a sua insaputa...forse l'onestà che la contraddistingueva ha giocato a suo favore!
Quindi la vecchina si ritrova con milioni di dollari in cantina, che farne?
Ma ovvio, donarli alla Università Cattolica!