31 gennaio 2006

Appuntamento a Belleville

Se volete vedere un film d'animazione originale e con pochi dialoghi, Belleville è il film che fa per voi.
é divertente, senza poche pretese, ma una trama sottile e sprezzante che sicuramente farà riflettere...Soprattutto ho molto apprezzato lo stile dei disegni, del tutto nuovo, un tratto che a volte tende al grottesco ed alla caricatura...
Il film è di origine francese, e racconta la storia di un bambino che da grande vuole fare il ciclista, ma, ahimè, raggiunto il suo sogno, partecipare al tour de France, deve ineluttabilmente arrendersi di fronte alle fatiche della corsa.
Qui entrano in gioco degli oscuri signori, i quali con un abile stratagemma caricano su di una camionetta mascherata da soccorso gli esausti corridori, per trasportarli segretamente oltreoceano...Raggiungeranno Belleville, nome ironico e corrispettivo fantasioso di New York, ambientata nel dopoguerra.
I misteriosi rapitori si sveleranno essere dei mafiosi senza scrupoli che useranno i nostri poveri ciclisti per una gara di scommesse, facendoli pedalare senza sosta al solo fine di muovere tre piccole pedine che li rappresentano in una gara "virtuale". Anzi, per convincerli e spronarli a tenere il passo, viene proiettato davanti a loro un filmato a giro continuo di una strada in salita, stesso metodo che si adotta con una preda per i cani da corsa!!
Questi poveri ciclisti, che sembrano poter solamente pedalare senza pensare al contesto intorno a loro, verranno salvati prontamente dalla madre del protagonista, un'arzilla vecchietta che farà andare a monte i piani malvagi dei mafiosi.


Il film è simpatico e leggero, sebbene l'assenza di dialoghi può alla lunga essere tediosa ed imbarazzante, ma il tono narrativo regge bene ed è interessante notare le piccole e pungenti critiche che rivolge alla modernizzazione del mondo ed alla sua cosiddetta civiltà.
In particolare New York, qui ribattezzata sarcasticamente Belleville, rappresenta il sogno infranto americano, una città che promette bellezza, divertimento, guadagni facili, ma dove in realtà la menzogna, il fallimento ed il pericolo sono sempre dietro l'angolo se non si posseggono disillusione e furbizie tali da sopravvivere a questa giungla di cemento.

30 gennaio 2006

saluti

Salve gente!! Ho appena creato un blog senza volerlo effettivamente creare...Cose che capitano nella vita di tutti i giorni, fare cose senza volerle davvero fare, ritrovarsi in un posto senza sapere come ci si è arrivati o fare una scelta senza sapere di averne fatta una. Ma sto divagando, ed è un bene in quanto almeno il primo post di questo "non-blog" non sarà miseramente ridotto ad una piccola righicina, bensì ad un potente ed elusivo delirio personale, in poche righe.
Ricordiamoci che viviamo in un'epoca vorace ed onnifaga, dove la tendenza è di assimilare tutto per poi capire più niente, ma va bene così, il melting pot è iniziato e nessuno lo può più fermare!!