Inside Man

"Quando il sangue scorre per le strade è il momento di comprare"
Inside Man è un film su un'insolita rapina, un insolito banchiere ed un insolito negoziatore.
Grande la regia di Spike Lee, con un montaggio serrato riesce a creare la giusta amalgama di suspense e trepidazione, seppur con toni sempre smorzati, mai da vero e proprio film d'azione.
Il film ha come coprotagonisti un gruppo di rapinatori capitanati Dalton Russell (Clive Owen)e il negoziatore della situazione, Keith Frazier (Denzel Washington).
La rapina assume subito strane connotazioni, gli ostaggi vengono vestiti come i rapinatori, nessun riscatto, solo subdole richieste atte solo a prender tempo, come non evita di evidenziare l'astuto detective della polizia.
Presto la situazione sfugge di mano, un prigioniero viene ucciso e la polizia decide presto di irrompere nella banca divenuta ormai terra desolata preda dei rapinatori.
Entrati nell'androne, la situazione pare già irreale, più ci si addentra nei luoghi del misfatto, più il quadro generale non torna, il mistero si infittisce.
Appena si scopre che i rapinatori non hanno toccato dollaro, non hanno rimosso niente (apparentemente) ecco che la situazione diventa davvero imbarazzante, scioccante.
Oramai confusi con gli ostaggi, chi saprebbe riconoscere gli eventuali autori della "mancata rapina"? Ecco che la legge del legittimo sospetto entra in gioco, tutti potrebbero essere potenziali rapinatori, dalla simpatica vecchietta al giovane più smaliziato.
Il detective comunque non si arrende, vuole scavare a fondo del baratro di questa rapina assurda ed apparentemente andata "a vuoto".
Allora una cassetta entra in gioco, la fatidica 392, misteriosamente assente dai registri bancari, ma materialmente presente con il suo contenuto estirpato e gravemente pericoloso. Ecco il vero scopo della rapina! Entrare in possesso del misterioso contenuto della 392, riguardante materiale strettamente riservato sulla vita e le opere "giovanili" del magnanimo banchiere fondatore dell'istituto...Un passato raggelante, scomodo, da insabbiare, un passato che i "rapinatori etici" vogliono assolutamente riportare a galla, diventando milionari a loro volta. Perchè il contenuto della cassetta diviene materia di ricatto da parte dei rapinatori, ricatto che viene tenuto a bada dalle astute attenzioni della "donna di fiducia" del banchiere (Jodie Foster).
Un passato che sfruttò collegamenti con ambienti del regime nazista per guadagnare soldi, tradendo amicizie e legami accecati dall'odore del denaro.
Un passato che negli anni voleva dimenticare ed insabbiare nella sua stessa mente, rifuggire per offire al mondo l'immagine pulita ed onesta di un banchiere rispettabile, impegnato nel sociale.
Chi sono a questo punto i buoni, chi i cattivi? Chi detiene il potere è rispettabile, ma spesso nasconde mostri nell'armadio...
Grande la regia di Spike Lee, con un montaggio serrato riesce a creare la giusta amalgama di suspense e trepidazione, seppur con toni sempre smorzati, mai da vero e proprio film d'azione.
Il film ha come coprotagonisti un gruppo di rapinatori capitanati Dalton Russell (Clive Owen)e il negoziatore della situazione, Keith Frazier (Denzel Washington).
La rapina assume subito strane connotazioni, gli ostaggi vengono vestiti come i rapinatori, nessun riscatto, solo subdole richieste atte solo a prender tempo, come non evita di evidenziare l'astuto detective della polizia.
Presto la situazione sfugge di mano, un prigioniero viene ucciso e la polizia decide presto di irrompere nella banca divenuta ormai terra desolata preda dei rapinatori.
Entrati nell'androne, la situazione pare già irreale, più ci si addentra nei luoghi del misfatto, più il quadro generale non torna, il mistero si infittisce.
Appena si scopre che i rapinatori non hanno toccato dollaro, non hanno rimosso niente (apparentemente) ecco che la situazione diventa davvero imbarazzante, scioccante.
Oramai confusi con gli ostaggi, chi saprebbe riconoscere gli eventuali autori della "mancata rapina"? Ecco che la legge del legittimo sospetto entra in gioco, tutti potrebbero essere potenziali rapinatori, dalla simpatica vecchietta al giovane più smaliziato.
Il detective comunque non si arrende, vuole scavare a fondo del baratro di questa rapina assurda ed apparentemente andata "a vuoto".
Allora una cassetta entra in gioco, la fatidica 392, misteriosamente assente dai registri bancari, ma materialmente presente con il suo contenuto estirpato e gravemente pericoloso. Ecco il vero scopo della rapina! Entrare in possesso del misterioso contenuto della 392, riguardante materiale strettamente riservato sulla vita e le opere "giovanili" del magnanimo banchiere fondatore dell'istituto...Un passato raggelante, scomodo, da insabbiare, un passato che i "rapinatori etici" vogliono assolutamente riportare a galla, diventando milionari a loro volta. Perchè il contenuto della cassetta diviene materia di ricatto da parte dei rapinatori, ricatto che viene tenuto a bada dalle astute attenzioni della "donna di fiducia" del banchiere (Jodie Foster).
Un passato che sfruttò collegamenti con ambienti del regime nazista per guadagnare soldi, tradendo amicizie e legami accecati dall'odore del denaro.
Un passato che negli anni voleva dimenticare ed insabbiare nella sua stessa mente, rifuggire per offire al mondo l'immagine pulita ed onesta di un banchiere rispettabile, impegnato nel sociale.
Chi sono a questo punto i buoni, chi i cattivi? Chi detiene il potere è rispettabile, ma spesso nasconde mostri nell'armadio...
"Più lontano scappi dai tuoi peccati, più sarai esausto quando ti raggiungeranno....e ti raggiungeranno sempre, senza possibilità di errore"
Un'anima venduta al diavolo, al bieco profitto non potrà mai dimenticare l'opaco alone di nera oscurità che cela in sè....








2 Comments:
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Si, probabilmente lo e
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