Outfoxed

Il documentario mostra quanto potere ed influenza hanno acquisito i media nel mondo odierno, il mondo della guerra mediatica da una parte (il "fronte" occidentale) e quella verso un presunto o vero terrorismo dall'altra (il "fronte" orientale). Una guerra, quella al terrorismo, che arrichisce guarda caso gli stessi propinatori di sante dottrine che gridano al "terrorista!!", sempre pronti a puntare il dito contro la gente "canaglia", coloro che dovrebbero possedere le famigerate "armi di distruzione di massa", ma che in realtà nessuno sa dove trovarle, forse perchè non sono mai esistite.
Ma non divaghiamo...Il film ripercorre le tappe attraverso le quali un certo Rupert Murdoch diventa un vero e proprio imperatore mediatico, stringendo patti nemmeno tanto velati con l'amministrazione americana più aggressiva ed oltranzista, quella repubblicana. Repubblicani che a loro volta sostengono in maniera molto decisa i vari interessi industriali, andando a braccetto con le corporations che di fatto divengono la loro seconda fonte di reddito personale.
Ebbene, partendo da zero fino ai nostri giorni, il bravo Rupert ora possiede una galassia mediatica che spazia dalle tv via cavo fino all'editoria, dalla tv satellitare ai rotocalchi nazionali.
Se il sistema non si protegge a priori da questo assalto monopolistico mediatico, difficilmente si potrà rimediare a danno avvenuto...
Tutto il palinsesto Fox, Sky news ecc. è rigidamente controllato tramite direttive e "consigli" che ricordano "vagamente" la vecchia censura, anche se meglio mascherata oggi con finti atteggiamenti di "Imparzialità ed Equità".
Ed è proprio questo lo slogan dell'emittente americana più controllata e politicizzata degli USA, "Imparzialità ed Equità". Ovvio che di questi due aggettivi possiede ben poco...
Nel 1996 viene creata una rete di news ad hoc, "Fox News", con l'intento truffaldino di promuovere disinformazione tra il pubblico americano, a scopi vantaggiosi per la classe dominante republicana, che allora era all'opposizione. Fox News gettava continuamente discredito sugli esponenti democratici, favorendo continuamente veri e propri "sponsor" gratuti ai dirigenti di spicco repubblicani.
Ma il fatto più grave arriva nel 2000, quando viene proclamato vincitore delle elezioni G.W.Bush, praticamente senza aspettare il responso finale degli spogli elettorali (soprattutto nello stato della florida, governato dal fratello di George W.) così, per la prima volta nella storia, un presidente americano viene eletto a "furor di popolo mediatico". La tv convince la gente di un fatto, che nella realtà non sussiste, ma se lo dice quella scatoletta dai colori scintillanti e sgargianti, ci si dovrà pur credere cavolo, danno CSI in prima serata, vuoi mettere che dicano fesserie in merito ad un elezione??
Il popolo sopisce la memoria ed il pensiero, ed accetta tutto ciò che gli viene propinato, credendo di vivere in un sistema in cui vige l'imparzialità e la democrazia mediatica.
Come ben sanno alla Fox, se il popolo sa che esiste la censura in un paese, prenderà automaticamente le dovute distanze da quel che sente sui media, ma se in un paese viene fatto abilmente credere di vivere in una pluralità di informazioni vere ed imparziali, la guardia inevitabilmente si abbassa, ed è ciò che succede continuamente.
Attraverso abili tecniche giornalistiche di spiazzamento ed annichilimento dell'avversario, tramite giornalisti spregiudicati ed arroganti, si riesce ad imprimere una linea radicale ed oligopolitica alla situazione, favorendo costantemente il partito repubblicano. Si svia la realtà, la si smonta e si rimonta secondo gli ideali, ormai corrosi, della democrazia americana: libertà, parità di diritti, sicurezza. Ciò succede continuamente nelle recenti cronache di guerra dall'Iraq e dall'Afghanistan, facendo credere che ormai la missione sia compiuta, che le genti siano state sollevate dall'oppressione dittatoriale, che siano più "libere", ma ciò non è vero...
In quei paesi la guerra non è mai finita, e continua a fare morti da ambo le parti!

In conclusione, spero che ognuno possa farsi un'idea chiara e precisa di cosa sia in realtà la tv in america e nel nostro paese, quali siano i suoi reali scopi consumistici e di propaganda, cominciando a considerarla un vero e proprio strumento di potere, pericoloso per la libertà della nostra mente e del nostro pensiero.
Non dimentichiamo che nella classifica dei paesi a maggiore libertà mediatica l'Italia figura verso il 70esimo posto, al pari di Madagascar e Bulgaria (mi pare).
Tutto questo grazie al Silvio nazionale, che non dimentichiamo mai di ringraziare per i doni elargitici durante il suo faticoso operato speso a nostro servigio di umili cittadini della patria Italia.
Mi raccomando, occhi aperti, e rammentate che la tv a volte è più bella da spenta (specie con la defilippi o costanzo in onda).
Viva internet libero.








1 Comments:
questo deve essere uno di quei documentari che non posso perdere assolutamente. Provvederò presto ad aggiornarmi. L'argomento mi interessa moltissimo.
Da poco anch'io ho aperto un blog tematico, si chiama visual channel
tratta di arti visive: fotografia, grafica, illustrazione, street art, video ecc
Ho inserito un miniguestbook, se passi, lascia un saluto, mi farebbe piacere.
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